Era il lontano 2006 e nell’immobiliare logistico italiano arriva il Borsino Immobiliare della Logistica, oggi giunto alla sua 31^ edizione, in collaborazione con Nomisma

Dal lavoro del Dipartimento di Ricerca interno di World Capital, il Borsino si presenta come uno strumento di analisi dedicato ai player della filiera logistica.

Con interviste e sondaggi rivolti a importanti operatori e manager logistici, il Borsino strizza l’occhio non solo all’informazione, ma anche alla formazione proponendo corsi, fiere ed eventi di settore.
Promuovendo il settore, la ricerca immobiliare e le principali tematiche, il Borsino offre ad aziende e operatori la possibilità di essere protagonisti nelle sue pagine in qualità di rilevatori, sponsor/partner e informatori.

Il comparto immobiliare logistico si conferma resiliente e dinamico per transazione e investimenti, con una domanda in costante crescita in tutte le location prime come Milano, Bologna e Roma.

I primi mesi del 2022 sono stati caratterizzati da una richiesta e da investimenti stabili, trend che si prevede proseguiranno per tutta la restante parte dell’anno.

Oltre agli asset logistici, oggi gli investitori pongono una particolare attenzione sui Data center e Dark Store (immobili che svolgono la funzione di magazzino, ma organizzati come un negozio), tendenza attribuibile allo sviluppo dell’e-commerce.

Per far fronte alla costante crescita di ordini online, infatti, molti store stanno riorganizzando la loro catena logistica introducendo diverse soluzioni per poter gestire gli ordini e la loro distribuzione, soprattutto nelle città.

Spostandoci sui valori immobiliari registrati nel mercato logistico in generale, la domanda si orienta principalmente sui tagli compresi tra i 5.000 mq e i 15.000 mq, registrando un +11% rispetto al semestre precedente.

Questo uno dei dati emersi dal nuovo Borsino Immobiliare della Logistica H2 2021, il report sul mercato logistico redatto dal Dipartimento di Ricerca di World Capital, in collaborazione con Nomisma.

Un altro importante indicatore del sentiment di mercato, come si evince dal Borsino, sono i canoni di locazione, sia per il nuovo che per l’usato.

In tutta Italia, delle 24 location (prime e secondary) analizzate all’interno dello studio, viene confermato un generale incremento dei valori di locazione.

A generare tale incremento è la forte domanda, che non trova una sostanziale risposta nell’offerta, risultando particolarmente scarsa nel Nord Italia.

Tale disequilibrio tra domanda e offerta porta ad avere canoni di locazioni più elevati proprio al Nord. Soffermandoci sui valori di locazione per il nuovo, le aree più attrattive risultano Milano (62 €/mq/anno), Genova (67 €/mq/anno), Bologna (57 €/mq/anno) e Bergamo (58 €/mq/anno), mentre al centro Roma (68 €/mq/anno) e Firenze (74 €/mq/anno).

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